Il ritorno a casa del nonno del mio computer mi ha riempito di gioia e al tempo stesso mi ha dato da pensare. In particolare penso a tutta la gente che va in giro con una mela morsicata in mano, o che digita chissà che cosa sulla tastiera di un ottimo computer portatile che gli è costato quanto un’utilitaria (usata, ma in buono stato) o che sfoggia un adesivo sul culo della propria auto, e magari ne mette due, facendo finta di essere doppiamente figo (quando in realtà mamma Apple te ne regala sempre due per ogni Mac).
L’infermiera, la psicoterapeuta e l’informatico
Sembra l’incipit di una barzelletta, e invece non lo è! Qualche giorno fa ero a donare il sangue, nella stanza del prelievo, semi-sdraiato sul mio lettino con il mio immancabile mattone letterario tra le mani (stavolta è la volta de “I miserabili” di Hugo). Sul lettino alla mia destra una signora distinta, molto concentrata su … Leggi tutto